"La Recensione: Opinione o Processo?"
Quando un cliente lascia una recensione, lo fa con l’intento di raccontare un’esperienza vissuta. Ovviamente, questa esperienza è soggettiva, ma dovrebbe essere accettata come una legittima espressione di gradimento o insoddisfazione. Tuttavia, nel momento in cui la parte recensita ha la possibilità di rispondere pubblicamente, si apre una nuova fase che spesso non ha nulla a che vedere con il semplice scambio di opinioni.
La risposta di un esercente a una recensione può avere diversi scopi: chiarire eventuali incomprensioni, scusarsi per una mancanza o, in alcuni casi, difendersi da accuse ritenute ingiuste. Ma cosa succede quando la risposta diventa un attacco diretto al cliente? Quando, invece di fornire spiegazioni, si scredita chi ha lasciato il feedback?
"La Dinamica Tossica della Risposta "Difensiva""
C’è un fenomeno sempre più diffuso: il cliente scrive una recensione negativa e il recensito non solo nega tutto, ma sposta l’attenzione sulla presunta inaffidabilità del recensore. Si passa dal discutere il servizio ricevuto al mettere in discussione la persona stessa: si insinua che sia in cerca di rimborsi, che abbia un comportamento anomalo o, peggio, che stia mentendo.
Il problema è che in questo tipo di scambio il recensore parte sempre svantaggiato. La sua recensione può essere interpretata come un’opinione soggettiva, mentre la risposta dell’esercente può assumere una parvenza di “verità oggettiva” agli occhi di chi legge, anche quando è evidentemente un tentativo di manipolazione. Se poi l’amministrazione del sito modera più severamente le recensioni che le risposte, la bilancia si inclina ulteriormente.
"Il Ruolo delle Piattaforme di Recensioni"
Un altro punto critico riguarda il comportamento delle piattaforme che ospitano le recensioni. Idealmente, dovrebbero garantire equità e moderare gli scambi in modo da prevenire abusi. Ma cosa succede quando la piattaforma interviene solo in una direzione? Se una recensione viene rimossa o depotenziata mentre una risposta ostile resta visibile, si genera un precedente pericoloso: il messaggio implicito è che chi ha più potere (l’esercente, che è anche una fonte di traffico e guadagno per il sito) può dettare le regole dello scambio.
Il risultato? Un meccanismo che non protegge il diritto dei clienti a esprimere un’opinione sincera, ma che incentiva chi viene recensito a reagire in modo aggressivo, sapendo di poterlo fare senza reali conseguenze.
"Possibili Soluzioni"
Come si può migliorare questa dinamica? Alcune piattaforme hanno introdotto politiche più severe per limitare le risposte diffamatorie, altre rivedono le recensioni prima di pubblicarle per evitare contenuti fuorvianti da entrambe le parti. Ma forse la soluzione più semplice sta nel promuovere una cultura della responsabilità: accettare che le recensioni negative fanno parte del gioco e che non sempre rispondere con un attacco è la strategia migliore.
Dopotutto, una recensione è solo un punto di vista. Ma quando la risposta si trasforma in un tentativo di screditare chi l’ha scritta, il rischio è che la trasparenza venga soffocata e che il valore stesso delle recensioni perda di significato.
06/02/25 08:55
Il problema, a mio parere, non è solo il fatto che sia stata permessa una risposta come quella della massaggiatrice in questione, ma soprattutto che la mia recensione sia stata annullata. Poi, per carità, sappiamo tutti che il sito è gestito da un’azienda che guadagna grazie alle inserzioni, e non viviamo nel mondo delle favole. Però, anche ragionando in termini di business, credo che nel lungo periodo una decisione del genere sia controproducente.



06/02/25 09:28
Anche istituendo dei forum moderati, il punto chiave sarebbe comunque garantire che le recensioni, a meno che non contengano diffamazioni o calunnie, non vengano annullate per favorire "chi paga". In assenza di un sistema del genere, succede… quello che vediamo ora.
Nel mio caso specifico, ho cercato di raccontare in modo imparziale un’esperienza estremamente negativa—probabilmente la peggiore che mi sia mai capitata—ma la mia recensione è stata annullata, mentre è stata concessa una replica dai toni pesantemente diffamatori. La conseguenza naturale è stata che ho approfondito la questione nei club privè per difendermi. Questi spazi, effettivamente, sono un po’ una "terra di nessuno", dato che (almeno per quanto ne so) non sono moderati. Non so se l’amministrazione vi abbia accesso, ma presumo di sì.
Va anche detto che molti di questi club sono frequentati dalle stesse massaggiatrici, quindi la possibilità di replica esiste. Inoltre, esistono club privè riservati esclusivamente alle operatrici, dove immagino avvenga la stessa dinamica.
In sintesi, per risolvere il problema bisognerebbe creare una piattaforma completamente diversa—e dubito che accadrà—oppure tornare a una moderazione davvero imparziale sia per le recensioni che per le risposte, come mi sembrava avvenisse fino a qualche anno fa.


06/02/25 10:10




07/02/25 09:29


08/02/25 03:13




Non dico che il sistema dovrebbe permettere repliche infinite, ma se le recensioni possono essere cancellate/invalidate mentre le risposte no, il risultato è che chi scrive un’esperienza negativa finisce per dover cercare altri spazi per esprimersi. Non è questione di creare un luogo di pettegolezzo, ma di stabilire regole chiare che valgano per entrambi, cosa che eviterebbe proprio il problema che descrivi.
Poi certo, ognuno può vedere la cosa come vuole, ma personalmente non credo che un sistema più bilanciato danneggerebbe il sito, anzi lo renderebbe più trasparente e credibile.


Inizialmente hanno introdotto, per i centri, la possibilità di nascondere in toto i commenti dalla loro pagina (l'opzione "COMMENTI NON DESIDERATI", che adesso non è più visibile).
Poi hanno implementato il decadimento dei voti (i famosi voti "grigi" che non fanno media) dopo un anno dalla loro pubblicazione.
Ancora più di recente, questo "decadimento" avviene in automatico (io avevo erroneamente pensato fosse stata l'amministrazione) a seguito della risposta di un'esercente ad una recensione, cosa che in effetti fa sorridere, visto che ne ho trovata una molto positiva a cui la massaggiatrice aveva risposto contenta, per cui risulta comunque annullata.
In tutto questo la politica di moderazione ha teso sempre più a sfavorire l'utente, perchè una volta la rimozione si limitava a quelle recensioni palesemente false e/o diffamatorie (e lo stesso valeva per le repliche delle massaggiatrici) ma adesso è abbastanza evidente che l'equilibrio si sia sbilanciato verso un certo lato.
Per fare un esempio: mi ricordo che anni fa recensii un centro, tra l'altro in maniera nemmeno particolarmente negativa, ricevetti una risposta campata in aria e piena di insulti che fu prontamente rimossa (non feci nemmeno in tempo a leggerla, me la riferirono altri). Oggigiorno non sono sicuro che quella stessa risposta verrebbe eliminata, anche se mi auguro di si.
Comunque, se te la senti, sarei curioso di sapere la tua opinione su come gestire i casi in cui è l'esercente da risposte con toni non appropriati.


Perché se da una parte si tollera questo genere di risposte, mentre dall’altra si applicano regole più rigide sulle recensioni, il messaggio che passa è che screditare il recensore sia accettabile. E infatti si vede il risultato: chi si sente ingiustamente attaccato finisce per sfogarsi nei club privè con toni anche volgari. Questo è un meccanismo che non fa bene a nessuno e che si è accentuato con le modifiche al sistema nel tempo. Prima c’era più equilibrio, ora invece il sistema pende da una parte sola.
Ora, invece di continuare a parlare di "versioni" o di insinuare che le massaggiatrici avrebbero chissà cosa da raccontare (stai forse dicendo che avresti qualcosa da temere?), perché non rispondi direttamente alla questione? Questo squilibrio ti sembra giusto, sì o no?



Non credo che sia così, anzi ne sono sicuro. Affermare che ci sia una "benevolenza" da parte del CM potrebbe essere una affermazione forviante.
Credo che sia più corretto dire " m.a.m. pubblica la recensione, poi il CM può replicare o interpretando la recensione negativamente chiedere che venga rimossa motivandone la rochiest all'amministratore". È sempre un mio parere ma per averne la conferma ponete questa domanda agli amministratori istruttori. Scusate la pignoleria ma cambia molto il senso di ciò che è accaduto.

Ti faccio notare che stai attribuendomi un’intenzione che non ho mai espresso. Non ho mai detto di volere 'un’altra possibilità di replica' dopo la risposta dell’esercente. Il problema è che la moderazione dovrebbe intervenire alla base, sia sulla recensione che sulla replica, per evitare che certi scambi degenerino e si spostino altrove, come nei club privè, o che rimangano pubbliche risposte non appropriate. Questo l’ho già ribadito più volte.
Sul tema dei club privè, ho già detto più volte di essere d’accordo sul fatto che non siano il posto giusto per certi sfoghi, quindi non serve tornarci sopra.
Poi c’è il discorso della 'neutralità'. Stai confondendo due concetti distinti: la neutralità nei toni e l’espressione di un giudizio negativo. Io ho descritto dei fatti senza intenti calunniatori e senza trascendere, mentre la risposta dell’esercente ha spostato il focus con toni inappropriati, attaccando la mia rispettabilità invece di rispondere nel merito. È questa la dinamica di cui chiedevo un’opinione, e su cui non ho ancora visto una risposta chiara.
Infine, la mia responsabilità si limita a ciò che ho scritto io. Se altre persone hanno reagito nei club privè, questo non dipende da me, e chiunque può verificare che la replica che vi ho postato dentro è rimasta sempre rispettosa, pur essendo più esplicita.
Ora, se vogliamo rimanere sul punto e affrontarlo senza ulteriori giri di parole, bene. Altrimenti mi è chiaro che questa discussione sta andando in tutt’altra direzione.



Forse puó esserti d’aiuto i link sul fondo del sito per contattare la redazione é esprimere i tuoi reclami. Un cordiale saluto.

Vedi, il punto non è solo la condivisione di fatti privati (che nel mio caso è stata marginale, ma è irrilevante) ma la distorsione intenzionale di quanto scritto, fino ad arrivare a vere e proprie calunnie.
Usando sempre come esempio il mio caso: quando si alterano i fatti, li si inventa o si scrive "Non lavoriamo in centri riabilitativi per uomini con complessi", è evidente che l'intento è screditare, non rispondere in modo costruttivo.
La frase rassicurante che attribuisci ai CM – "Miglioreremo il nostro servizio..." – non è lontanamente presente nella replica dell’esercente, che si è concentrata su tutt’altro.
Normalizzare queste reazioni rende ogni recensione "critica" un potenziale bersaglio di risposte aggressive o diffamatorie, un problema che dovrebbe preoccupare chiunque voglia un confronto trasparente. Ti invito quindi a leggere con più attenzione prima di giustificare a prescindere, perché così si passa dalla dialettica alla difesa preconcetta.
Quanto alla redazione, ti ringrazio per il suggerimento, ma l’amministrazione era già al corrente della situazione prima ancora che io scrivessi la recensione.
Personalmente, non ho problemi che la replica resti visibile: è un perfetto esempio delle dinamiche di cui parlavo. Altre persone però potrebbero non accettarlo.
Infine, noto che nel ricostruire le cose tendi sempre a riorganizzarle in modo da farle combaciare con la tua visione, anche quando la realtà racconta altro. È una tecnica piuttosto prevedibile, ma qui il problema resta nei fatti, non nelle interpretazioni accomodanti.

PS: La ragazza disse “Mi dispiace davvero che il trattamento non sia andato secondo le tue aspettative, ho fatto del mio meglio, mi spiace davvero.”

Il punto non è "infangarsi", ma correggere inesattezze. Hai più volte reinterpretato insulti e calunnie come posizioni neutrali, ammorbidendo i fatti per farli rientrare nella tua visione. Hai perfino citato un utente con una posizione diversa dalla tua, come se sostenesse il tuo punto, quando in realtà aveva un approccio differente.
Hai scritto imprecisioni sul regolamento di MaM e confuso concetti di base, come il fatto che usare un tono neutrale in una recensione non significa non poter esprimere un giudizio negativo. Eppure, tra tutto questo, l’unica frase dell’esercente che hai riportato con precisione è stata quella che ti faceva comodo, mentre tutto il resto – insulti inclusi – è magicamente sparito.
Detto questo, non ho intenzione di passare la prossima settimana a correggere ogni tua rielaborazione creativa della realtà, quindi direi che possiamo serenamente fermarci qui. A buon rendere! 😉
08/02/25 10:25



Detto ciò, nel mio caso specifico, la risposta che ho ricevuto alla mia recensione non ha rispettato questi principi. Ho cercato di scrivere un parere imparziale, ponendo l'accento sulle problematiche emerse durante la sessione, pur evidenziando gli aspetti positivi come la pulizia e l’organizzazione del centro.
Tuttavia, la risposta ricevuta è stata non solo un’attacco personale, ma anche un tentativo di distorcere la realtà, dipingendomi come una persona arrogante, maleducata e addirittura con dei complessi. Inoltre, è stato fatto riferimento a un aspetto privato della mia persona che avrebbe dovuto restare riservato. Questo tipo di comportamento ha reso difficile un confronto civile e ha creato una situazione che non avrei voluto si verificasse.
Purtroppo, dopo questa risposta, mi sono visto costretto a entrare nei dettagli che avrebbero dovuto restare privati, all'interno dei club privè, per correggere una versione distorta dei fatti. Non avrei voluto farlo, ma è stata una conseguenza inevitabile di un atteggiamento che non ha permesso un dialogo costruttivo.
Ritengo che situazioni come queste possano essere evitate con una maggiore attenzione alla comunicazione e alla protezione reciproca. Credo che la piattaforma stessa dovrebbe garantire che le recensioni siano gestite in modo equo, stabilendo linee guida chiare e una moderazione più incisiva che protegga entrambe le parti coinvolte. In questo modo, si potrebbe evitare che dinamiche come questa sfocino in malintesi o abusi, e si potrebbe dare maggiore fiducia al sistema di recensioni.
Buon weekend!




05/02/25 23:47
Quello che rimane in mente è effettivamente la risposta che diventa verità.
Poi , ti dirò, la maggior parte delle volte penso che veramente la recensione sia una vendetta perché la ragazza non ha acconsentito a fare ciò che non voleva.
Però poi capita un caso come il tuo e non va bene.
Si dovrebbe permettere il contraddittorio, però poi si rischia di non finire più.
Non so quale sia la soluzione
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Le recensioni a questo punto,vere o false che siano, perdono completamente di significato. Parere personale.